Diverse perquisizioni e interrogatori nell'ambito dei procedimenti per presunta falsificazione di firme
Berna, 28.01.2026 — Martedì 27 gennaio 2026, il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) e l'Ufficio federale di polizia fedpol hanno effettuato diverse perquisizioni nella Svizzera romanda e nella Svizzera tedesca presso società di raccolta firme nell'ambito di procedimenti per presunta falsificazione di firme. Lo stesso giorno, diverse persone sono state interrogate in qualità di persone informate sui fatti (PIF).
Le perquisizioni hanno avuto luogo nei locali di diverse organizzazioni incaricate della raccolta di firme retribuita. Diverse persone sono state interrogate da fedpol su mandato del MPC in qualità di persone informate sui fatti (PIF).
Le perquisizioni e gli interrogatori sono stati effettuati nell'ambito di diversi procedimenti penali per sospetta frode elettorale (art. 282 del Codice penale svizzero, CP). I procedimenti sono attualmente in corso contro diverse persone fisiche e contro ignoti. In questo contesto, il MPC e fedpol hanno già effettuato perquisizioni e interrogatori negli ultimi anni.
30 000 firme sospette
Il MPC ha avviato i procedimenti a seguito di diverse denunce penali, la maggior parte delle quali provenienti dalla Cancelleria federale. Da ottobre 2022, data della prima denuncia ricevuta in merito a questo complesso di fatti, circa 30 000 firme sospettate di essere falsificate, relative a una ventina di iniziative popolari federali, sono state segnalate al MPC e a fedpol. Le autorità federali ricevono continuamente nuove denunce. Il loro trattamento richiede un importante lavoro di esame e di indagine, svolto con tutta la diligenza necessaria.
La verifica dell'autenticità di una firma è un processo complesso e di lunga durata. Dato il volume dei dati raccolti, fedpol ha sviluppato strumenti informatici che consentono una prima selezione e un'analisi preliminare delle informazioni, in particolare con l'ausilio di tecnologie di intelligenza artificiale. Questi strumenti servono a sostenere e rendere più efficiente il lavoro di analisi, mentre la valutazione finale viene sistematicamente effettuata da specialisti di fedpol.
La verifica dell'autenticità dell'elevato volume di firme non è tuttavia l'unico motivo che rende complesse queste indagini. L'assenza di un quadro giuridico che imponga agli incaricati della raccolta firme di essere identificabili complica notevolmente le indagini, in particolare quando si tratta di stabilire un collegamento con eventuali falsificazioni. A ciò si aggiunge il fatto che i cosiddetti incaricati della raccolta firme, la cui retribuzione dipende dal numero di firme raccolte, sono spesso giovani lavoratori domiciliati all'estero e assunti a giornata. Nonostante le sfide, le indagini procedono in modo rigoroso e continuo, sostenute da un'eccellente collaborazione con fedpol. È opportuno ricordare che la presunzione di innocenza si applica a tutte le persone coinvolte in tali procedimenti penali.