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Comunicato stampaPubblicato il 28 gennaio 2026

Il Consiglio federale adotta il rapporto sulla pianificazione ospedaliera cantonale

Berna, 28.01.2026 — Il forte aumento dei costi nel settore sanitario grava sui bilanci privati e pubblici. In un rapporto adottato il 28 gennaio 2026, il Consiglio federale afferma che dal punto di vista del contenimento dei costi esiste un potenziale di miglioramento anche nel settore ospedaliero, motivo per cui formula raccomandazioni rivolte ai Cantoni. Il Consiglio federale seguirà l’attuazione delle raccomandazioni recentemente riviste della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS) e, su questa base, deciderà se sarà opportuno precisare ulteriormente le attuali condizioni quadro, estendendole fino a una pianificazione ospedaliera a livello nazionale.

I crescenti costi sanitari e i premi delle casse malati rappresentano un significativo onere finanziario per molte persone. Di conseguenza, è ancora più importante che il contenimento dei costi resti un compito permanente per tutti gli attori coinvolti. Ciò riguarda tutti i gruppi di costi, compreso il settore ospedaliero.

Con il rapporto «Investimenti degli ospedali svizzeri e pianificazione ospedaliera cantonale», adottato nella sua seduta del 28 gennaio 2026, il Consiglio federale adempie cinque postulati. Essi partono dal presupposto che l’aumento dei costi sanitari nel settore stazionario sia dovuto a inefficienze sistemiche, in particolare a sovracapacità. Il rapporto si prefigge di approfondire la questione e individuare un’eventuale necessità d’intervento. Il Consiglio federale sottolinea al riguardo che l’assistenza sanitaria e quindi la pianificazione ospedaliera competono ai Cantoni.

Raccomandazioni nell’ambito della pianificazione ospedaliera cantonale

Il Consiglio federale giunge alla conclusione che con i modelli esistenti i Cantoni dispongono in linea di principio degli strumenti necessari per garantire una buona assistenza stazionaria. Negli ultimi anni sono stati intrapresi notevoli sforzi per uniformare le diverse prassi cantonali nell’ambito della pianificazione ospedaliera. Tuttavia il Consiglio federale intravede alcuni margini di miglioramento e formula all’attenzione dei Cantoni raccomandazioni mirate sulle diverse fasi di pianificazione.

Potenziale di ottimizzazione nel coordinamento intercantonale della pianificazione ospedaliera

Il rapporto riferisce inoltre che, nonostante gli sviluppi positivi degli ultimi anni, un coordinamento intercantonale approfondito, per esempio sotto forma di elenchi comuni degli ospedali, è ancora agli inizi. Gli interessi di politica regionale rendono spesso difficili una pianificazione e una concentrazione dell’offerta sovracantonali, che potrebbero comportare anche chiusure di ospedali. L’accettazione da parte della popolazione – che dopotutto usufruisce delle cure ospedaliere e con i premi e le imposte le finanzia – è in questo senso un fattore di successo fondamentale. Alla luce di ciò, e considerata anche la ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni sancita dalla Costituzione, una concentrazione del panorama ospedaliero ordinata dalla Confederazione non è al momento un’opzione appropriata.

Il Consiglio federale è quindi sostanzialmente del parere che la pianificazione ospedaliera debba continuare a essere di competenza dei Cantoni. Tuttavia esiste ancora un margine di miglioramento. La pressione finanziaria che grava su molti ospedali e il costante aumento dei premi evidenziano la necessità di una collaborazione più stretta oltre i confini cantonali. Solo così è possibile garantire un’assistenza sanitaria di alta qualità a costi ragionevoli. Dal punto di vista del Consiglio federale, i Cantoni devono promuovere in particolare l’approccio basato sulle regioni di assistenza.

Un primo passo in questa direzione è rappresentato dal recente adeguamento delle raccomandazioni della CDS del 27 novembre 2025. I lavori per l’attuazione delle raccomandazioni riviste della CDS sono già in corso nei Cantoni e sono sostenuti dal Consiglio federale con le sue raccomandazioni. Il Consiglio federale seguirà i lavori concreti di attuazione nei Cantoni e, su questa base, deciderà se sarà opportuno precisare ulteriormente le attuali condizioni quadro, estendendole fino a una pianificazione ospedaliera a livello nazionale, come quella già prevista oggi nel settore della medicina altamente specializzata.

Molteplicità dei ruoli dei Cantoni

Il rapporto illustra inoltre che negli ultimi anni sono state adottate diverse misure per affrontare la problematica della molteplicità dei ruoli dei Cantoni come regolatori, in parte proprietari e anche finanziatori. Tali misure hanno provocato talvolta cambiamenti significativi nel panorama ospedaliero stazionario e attenuato possibili conflitti di interessi derivanti dai molteplici ruoli dei Cantoni. Pertanto il Consiglio federale ritiene che in questo ambito non siano necessarie ulteriori regolamentazioni.

Investimenti ospedalieri

Quanto agli investimenti ospedalieri, le indagini condotte non forniscono indicazioni secondo le quali tra gli ospedali sarebbe in atto una corsa agli investimenti. Sebbene i dati in questo settore siano in parte carenti, il Consiglio federale non intravede alcuna necessità d’intervento. Constata invece che in Svizzera esiste un’ampia offerta di apparecchiature medico-tecniche. La problematica deve tuttavia essere considerata nel suo insieme, poiché molte di queste apparecchiature sono gestite da studi medici e centri ambulatoriali, non soltanto dagli ospedali.

Per ulteriori informazioni:

Investimenti degli ospedali svizzeri e pianificazione ospedaliera cantonale (rapporto disponibile in francese)