Svizzera e Unione europea discutono delle misure dell’UE sull’acciaio e su determinate ferroleghe
Berna, 29.01.2026 — Su richiesta della Svizzera, il 29 gennaio 2026 si è tenuto a Bruxelles un vertice straordinario del Comitato misto dell’Accordo di libero scambio tra la Svizzera e l’UE. Le discussioni hanno riguardato le misure previste dall’UE sulle importazioni di acciaio e le misure di salvaguardia dell’UE sulle importazioni di determinate ferroleghe.
Durante l’incontro la Svizzera ha chiesto che tali misure siano concepite in modo da limitare quanto più possibile gli effetti negativi sul commercio bilaterale e sull’Accordo di libero scambio. La Commissione europea intende riesaminare la situazione relativa alle misure di salvaguardia sulle ferroleghe nel corso del primo ano.
Il 7 ottobre 2025 la Commissione europea aveva proposto nuove misure sull’acciaio destinate a sostituire quelle in vigore dal 2018. Durante il vertice straordinario del Comitato misto, la Svizzera ha ribadito la richiesta di esentare i prodotti di acciaio svizzeri per evitare ripercussioni sulle catene di approvvigionamento regionali. La produzione elvetica di acciaio infatti non contribuisce alla sovraccapacità globale, ma garantisce il buon funzionamento di filiere regionali, cruciali per gli ecosistemi industriali europei. La Svizzera continuerà ad adoperarsi per trovare con l’UE una soluzione che abbia il minor impatto possibile sugli scambi commerciali.
Il 18 novembre 2025 l’UE aveva introdotto misure di salvaguardia sulle importazioni di alcune leghe a base di manganese e silicio (ferroleghe), adducendo come motivi le sovraccapacità globali dovute all’aumento delle capacità produttive in Paesi terzi, l’attrattività del mercato interno dell’UE e le crescenti misure di salvaguardia in altri mercati. Le misure si applicano a tutti i Paesi, compresi la Svizzera e gli Stati SEE/AELS, ad eccezione di alcuni Paesi in via di sviluppo e dell’Ucraina.
La Svizzera ha esercitato a più riprese pressioni sull’UE e sui suoi Stati membri a tutti i livelli per ottenere un’esenzione, richiamando le strette relazioni bilaterali e l’elevata interconnessione economica. Le conseguenze economiche per il nostro Paese restano comunque limitate, dato il volume relativamente ridotto delle esportazioni verso l’UE dei prodotti che rientrano nelle misure. La Svizzera ha inoltre espresso preoccupazione in merito alle possibili restrizioni dell’UE all’esportazione di rottami di alluminio.
Le misure sull’acciaio proposte e le misure di protezione sulle ferroleghe vanno considerate nel contesto dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) e dell’Accordo di libero scambio tra la Svizzera e l’UE, e non rientrano nel pacchetto Svizzera-UE.